Allattare con i paracapezzoli in silicone
Scegliere i migliori copricapezzoli per allattamento

Come scegliere la misura
Misure MAM, Chicco, Medela

Scritto da Pappa e Latte il 14 Maggio 2017



Il tuo bambino appena nato fa fatica ad attaccarsi al seno?

Hai problemi di ragadi al seno?

Ti è stato consigliato l'uso dei paracapezzoli da allattamento?

 Scelto da Pappa e Latte

Paracapezzoli per allattamento MAM





A cosa servono i paracapezzoli


Quando si parla di paracapezzoli o copri capezzoli si intende un oggetto atto alla protezione del capezzolo durante la fase di allattamento.

Questi oggetti si dividono in tre categorie:

  1. Paracapezzoli per allattamento cioè per proteggere il capezzolo durante l'allattamento al seno e favorire la suzione del neonato.
  2. Paracapezzoli per proteggere il seno.

  3. Paracapezzoli per curare le ragadi.


Paracapezzoli per allattamento

 Scelto da Pappa e Latte


Paracapezzoli da Allattamento MAM
I paracapezzoli o copricapezzoli da allattamento sono oggetti completamente diverso rispetto ai paracapezzoli per proteggere il seno o per curare le ragadi.

I paracapezzoli da allattamento sono realizzati in silicone da utilizzare per agevolare l'attacco al seno del neonato nel caso di capezzolo piatto o introflesso o nel caso in cui il bambino abbia particolari difficoltà ad attaccarsi.

Oltre a questo vengono anche usati per proteggere il capezzolo durante la suzione in caso di presenza di ragadi.

Questi oggetti chiamati anche cappellotti da allattamento sono realizzati o in morbido silicone molto sottile e aderente.

Prima di utilizzarli è consigliabile richiedere un consulto ad un consulente per l'allattamento.


Paracapezzoli per proteggere il seno




Coppette Raccoglilatte Medela
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I paracapezzoli per proteggere il seno vengono realizzati principalmente in silicone.

Vengono utilizzati durante l'allattamento tra una poppata e l'altra per proteggere il seno ed evitare attriti e contatto diretto tra capezzolo e reggiseno in modo da minimizzare le possibili irritazioni del capezzolo stesso già posto sotto pressione durante le poppate.

Questi oggetti, tipicamente in silicone, solitamente hanno dei fori di areazione che permettono di mantenere il capezzolo areato e favorire la cicatrizzazione delle ragadi nel caso in cui queste siano presenti.

Oltre che da protezione per i capezzoli questi oggetti raccolgono il latte che fuoriesce dal capezzolo tra una poppata e l'altra, evitando che vada a bagnare reggiseno e maglia.


Paracapezzoli per curare le ragadi




Paracapezzoli in argento Silverette
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I paracapezzoli per la cura delle ragadi sono realizzati in argento.

Sono delle coppette da porre sul capezzolo e che sfruttano il potere antibatterico e cicatrizzante dell'argento.

Le proprietà dell'argento riescono a rafforzare il capezzolo, quindi è consigliabile indossarli già in gravidanza e comunque tra una poppata e l'altra durante l'allattamento.





Quando usare i paracapezzoli


I paracapezzoli da allattamento possono venire in aiuto di ogni neo mamma soprattutto nel caso di capezzolo piatto o introflesso.

Il neonato nella corretta posizione di allattamento tende a circondare con le labbra buona porzione dell'areola e non il solo capezzolo, quindi avere il capezzolo piatto o introflesso non dovrebbe influenzare la corretta suzione del bambino, è altresì evidente che questa caratteristica del capezzolo potrebbe rendere più difficoltoso l'attacco del neonato al seno.

Non esiste la posizione migliore per allattare ogni mamma troverà quella più comoda ed efficace per lei e per il proprio bambino, molto importante sarà curare l'attacco al seno del bambino.

Nel caso si capezzoli piatti o introflessi l'aumentata difficoltà del bambino nell'attaccarsi, pone maggiore importanza nella gestione e nella cura dell'attacco e bisogna assicurarsi che vanga afferrata buona parte dell'areola e non il solo capezzolo.

La cura dell'attacco al seno è molto importante anche del caso di capezzolo "normale" infatti la causa principali delle ragadi al seno è proprio un attacco errato del bambino.

In questo caso il capezzolo sfrega ripetutamente sul palato del bambino invece di rimanere fermo in fondo al palato stesso, provocando quindi le ragadi, che si evidenziano in tagli o abrasioni sul capezzolo.

Nonostante si faccia molta attenzione nella cura dell'attacco del bambino al seno, nel caso in cui il bambino sia nato prematuro o abbia qualche problema di suzione allora potrebbe incontrare problemi a nutrirsi ad un seno con il capezzolo piatto o introflesso.

Il problema è meno accentuato fino a che la produzione del latte non entra nel vivo, in quanto il seno è abbastanza sgonfio, ma quando si passa dal colostro al latte maturo il seno si gonfia e per un bambino appena nato piccolo e con poca forza diventa molto difficile attaccarsi e iniziare a tirare.

Nel caso di capezzolo piatto o introflesso ci sono alcuni rimedi per alleviare il problema fin dalla gravidanza oppure prima di ogni poppata, riportiamo un estratto dell'articolo "il medico dice che ho i capezzoli piatti o introflessi potrò comunque allattare?" estratto dalla sezione domande e risposte del sito La Leche League Italia.



  • Tecnica di Hoffman
    Questi esercizi contribuiscono ad allentare il tessuto connettivo alla base del capezzolo e possono essere utilizzati durante la gravidanza e dopo il parto.

    Appoggiare i pollici alla base del capezzolo (non sull'areola ma esattamente alla base del capezzolo). Premere con decisione verso la cassa toracica e contemporaneamente allontana i pollici.

    Questa manovra contribuisce a distendere il capezzolo e ad allentare le rigidità nei tessuti alla base del capezzolo stesso, spingendolo gradualmente a muoversi verso l'alto e verso l'esterno.

    Ripetere questo esercizio da due fino a cinque volte al giorno, spostando i pollici attorno alla base del capezzolo.


  • I modellatori di capezzoli
    Si indossano sotto al reggiseno e aiutano a far protrudere meglio i capezzoli piatti o introflessi.

    I modellatori sono formati da due parti e sono in materiale plastico. La parte interna ha un foro in corrispondenza del capezzolo e la pressione sul tessuto che circonda il capezzolo lo spinge verso l'esterno.

    I modellatori si usano in gravidanza e sfruttano l'aumento naturale dell'elasticità della pelle in questi mesi applicando una pressione delicata ma costante sulle aderenze sottostanti (tessuto connettivo) per far protrudere il capezzolo.

    Dopo il parto, i modellatori si indossano per una mezzora prima delle poppate.

    Non vanno indossati di notte e il latte che si raccoglie al loro interno non deve essere utilizzato.


  • Il tiralatte
    Dopo il parto, puoi usare un tiralatte manuale efficace per far sporgere il capezzolo subito prima della poppata e facilitare l'attacco del bambino.

    Puoi usare il tiralatte anche in altri momenti della giornata per allentare le rigidità del tessuto connettivo alla base del capezzolo, applicando una pressione uniforme che parta dal centro del capezzolo stesso.


  • Stimolazione del capezzolo prima della poppata
    Se riesci ad afferrare il capezzolo, stringilo tra l'indice e il pollice e muovi le dita avanti e indietro per un minuto o due.

    Poi sfioralo rapidamente con una pezzuola imbevuta di acqua fredda o con del ghiaccio avvolto in un telo.

    Questo metodo dovrebbe facilitare la protrusione del capezzolo.

    Non eccedere nell'uso del ghiaccio perché può influire negativamente sul riflesso di emissione.


  • Tirare il tessuto del seno durante l'attacco
    Con la mano con la quale reggi il seno durante la poppata (il pollice sopra e le dita sotto al seno e lontani dall'areola) tira leggermente la pelle verso la cassa toracica per favorire la protrusione del capezzolo.


  • Paracapezzolo
    Il paracapezzolo è una tettarella in silicone flessibile e sottile che si posa sopra al capezzolo.

    Grazie ai forellini sulla punta, consente la fuoriuscita del latte.

    Se gli altri metodi non portano alcun risultato, il paracapezzolo può aiutare il bambino ad attaccarsi e poppare, stimolando il palato quindi attivando il suo riflesso di suzione.

    I paracapezzoli andrebbero utilizzati solo con l'aiuto di una Consulente per l'allattamento, perché un uso scorretto può creare difficoltà.


Oltre che nel caso di capezzolo piatto o introflesso il paracapezzolo può venire in aiuto durante l'allattamento nel caso in cui il capezzolo sia molto infiammato o siano presenti le ragadi.

L'utilizzo del copri capezzolo in questo caso può aiutare nella protezione del capezzolo, favorire la guarigione delle ragadi e permettere di continuare l'allattamento evitando eccessivi fastidi e dolori.





Come si usano i paracapezzoli


Paracapezzoli dettaglio fori tettarella

Come detto i paracapezzoli da allattamento sono realizzati in morbido silicone, molto sottile con dei piccoli fori sulla tettarella per fare uscire il latte mentre il bambino poppa al seno.

A seconda della marca hanno una forma tondeggiante o a farfalla.

Paracapezzoli MAM
Paracapezzoli Medela
Paracapezzoli Chicco
Paracapezzoli Tommee Tippee



Per posizionare correttamente ed in maniera efficace il copricapezzolo è necessario inumidirlo o con acqua o con qualche goccia di latte materno, in modo da agevolarne l’aderenza alla pelle.

Premere la punta verso l’esterno e afferrare le estremità delle ali, coprire i fori sulla tettarella con il dito medio e posizionare il paracapezzolo sul capezzolo.

Continuando a mantenere il dito sui fori, tirare delicatamente le estremità delle ali del cappelletto fino a posizionarlo sul capezzolo.

Prima di posizionare il copri capezzolo è buona norma lavare accuratamente le mani con acqua e sapone prima e pulire il seno e l’area circostante con un panno umido.

Si riporta di seguito un interessante video dove si può capire meglio come fare per posizionare correttamente il paracapezzolo.




Pulizia prima del primo utilizzo


Prima del primo utilizzo è buona norma lavare i copricapezzoli in acqua tiepida e sapone e risciacquare con cura, o in alternativa in lavastoviglie.

Dopo il lavaggio è consigliabile effettuare una disinfezione, bollendo i paracapezzoli per 4-5 minuti all'interno di un pentolino d'acqua oppure utilizzando uno sterilizzatore.


Pulizia quotidiana


Durante l'uso quotidiano, dopo ogni utilizzo, il paracapezzolo va lavato a mano in acqua tiepida e sapone avendo cura di risciacquare in maniera ottimale sotto acqua corrente.

E' assolutamente consigliabile, vista anche la forma a imbuto del paracapezzolo, lavarlo immediatamente dopo ogni utilizzo in modo da non dare al latte il tempo di asciugarsi e incrostarsi, cosa che ne renderebbe poi difficile la corretta pulizia.

Almeno una volta al giorno va ripetuto il ciclo di lavaggio/disinfezione applicato per il primo utilizzo quindi lavaggio a mano o in lavastoviglie e disinfezione in acqua bollente o sterilizzatore.






Allattare con i paracapezzoli


Come analizzato sopra i paracapezzoli possono essere un valido aiuto per agevolare l'attacco del bambino:

  • nel caso di capezzoli piatti o introflessi
  • nel caso in cui il bambino fa molta fatica ad attaccarsi
  • per alleviare fastidio e dolore nel caso in cui si presentino le ragadi


Come detto è sempre consigliabile rivolgersi ad un consulente per l'allattamento prima di iniziare l'utilizzo dei copri capezzoli.

Ma una volta iniziato a utilizzarli come si possono togliere senza che il bambino smetta di attaccarsi?

La cosa migliore è provare a togliere gradualmente il paracapezzolo, provando a sfilarlo quando il bambino è nel dormiveglia, inizialmente a fine poppata, e poi sempre più precocemente.

In questo modo, molto gradualmente e con molta calma, si riuscirà a disabituare il bambino al paracapezzolo facendolo attaccare normalmente al seno.





Paracapezzoli come scegliere la misura


Come detto sopra per per posizionare correttamente ed in maniera efficace il copricapezzolo è necessario inumidirlo o con acqua o con qualche goccia di latte materno, in modo da agevolarne l’aderenza alla pelle.

Premere la punta verso l’esterno e afferrare le estremità delle ali, coprire i fori sulla tettarella con il dito medio e posizionare il paracapezzolo sul capezzolo.

Continuando a mantenere il dito sui fori, tirare delicatamente le estremità delle ali del paracapezzolo fino a posizionarlo sul capezzolo.

Se posizionato correttamente il capezzolo dovrebbe arrivare in prossimità della parte alta della tettarella dove si trovano i fori per la fuoriuscita del latte.

Non è necessario che la punta del capezzolo tocchi l'estremità della tettarella, l'importante è che arrivi in prossimità di quest'ultima.

Il capezzolo non deve essere stretto all'interno della tettarella, ma deve essere contenuto in maniera naturale.

Le dimensioni dei capezzoli possono variare in maniera significativa da donna a donna, quindi al momento dell'acquisto andrà scelto un paracapezzolo dalle dimensioni adeguate.

Le varie aziende produttrici come Medela, MAM e Chicco producono questi oggetti in due o tre taglie differenti in modo da permettere ad ogni mamma di scelgiere la misura più adatta.






Paracapezzoli MAM


Paracapezzoli da allattamento realizzati in morbido silicone BPA Free.

Ottima aderenza.

Molto sottili e facili da posizionare.



I copri capezzoli per allattamento prodotti da MAM hanno una forma a farfalla appositamente studiata per fare in modo che il naso e il mento del bambino possano toccare la pelle del seno della mamma e non il silicone del paracapezzolo.

Sono realizzati in morbido silicone molto sottile ed aderente.

Viene prodotto in sole due misure, purtroppo il produttore non indica la corrispondenza tra taglia e dimensione del capezzolo.

La misura 2 è piuttosto grossa quindi è consigliabile sceglierla solo nel caso di seno molto abbondante negli altri casi è meglio scegliere la taglia 1.

Il prodotto è sterilizzabile sia in acqua bollente che con uno sterilizzatore a vapore sia elettrico che per microonde.

Nella confezione, oltre ad una coppia di paracapezzoli, è presente una pratica scatolina dove riporre i paracapezzoli dopo averli lavati.



PRO e CONTRO
Opinioni paracapezzoli MAM


PRO
  • Prodotto realizzato con silicone di qualità eccellente.
  • Svolgono bene la propria funzione anche se come per tutti gli oggetti di questo tipo non si ottengono gli stessi risultati per tutte le mamme.
  • Peccato che il produttore non fornisca una corrispondenza tra taglia del paracapezzolo e misura del capezzolo, cosa che non aiuta nella scelta della taglia.
  • Ottimo rapporto qualità prezzo.
CONTRO
  • Prodotto di qualità ottima ma, come riportato per gli altri modelli, vista la tipologia di oggetto, il livello di soddisfazione per il suo utilizzo è molto soggettivo e varia da donna a donna





Paracapezzoli Medela


Realizzati in silicone molto soffice ed aderente hanno una forma particolarmente studiata per coprire il meno possibile il seno e garantire il massimo contatto tra la pelle della mamma e quella del neonato.

Molto sottili facili da posizionare.



I paracapezzoli Medela, come quelli prodotti da MAM, sono realizzati con un silicone BPA Free di ottima qualità inodore e insapore, molto sottili ed aderenti offrono al bambino un supporto più grande e saldo a cui attaccarsi agevolando così l'attacco.

Come si può vedere dalla foto sopra riportata hanno un taglio appositamente studiato e realizzato per garantire il massimo contatto tra mamma e bambino.

Viene prodotto in 3 misure (S - L - M). Dove S= 16mm, M= 20mm e L= 24mm le misure riportate corrispondono alla lunghezza del capezzolo.

Il prodotto è sterilizzabile sia in acqua bollente che con uno sterilizzatore a vapore sia elettrico che per microonde.

Nella confezione, oltre ad una coppia di paracapezzoli, è presente una pratica scatolina dove riporre i paracapezzoli dopo averli lavati.

Riportiamo infine il link alle istruzioni presenti all'interno della confezione.



PRO e CONTRO
Opinioni paracapezzoli Medela


PRO
  • Prodotto realizzato con silicone di qualità eccellente.
  • Come per i paracapezzoli MAM, svolgono bene la propria funzione anche se come per tutti gli oggetti di questo tipo non si ottengono gli stessi risultati per tutte le mamme.
  • La taglia S non è piccolissima, in caso di capezzoli particolarmente piccoli potrebbe essere comunque un po' abbondante.
  • Buono il rapporto qualità prezzo.
CONTRO
  • Prodotto di qualità ottima ma, come riportato per gli altri modelli, vista la tipologia di oggetto, il livello di soddisfazione per il suo utilizzo è molto soggettivo e varia da donna a donna





Paracapezzoli Chicco


Copricapezzoli di buona qualità.

Molto più economici rispetto a MAM e Medela.



I paracapezzoli Chicco sono realizzati in morbido silicone e offrono un valido aiuto per agevolare l'attacco del neonato in caso di capezzoli piatti o introflessi o nel caso in cui il bambino sia molto piccolo ed abbia un po' di difficolta ad attaccarsi.

Vengono prodotti in due tagli S e L.

Il prodotto è sterilizzabile sia in acqua bollente che con uno sterilizzatore a vapore sia elettrico che per microonde.

Nella confezione, oltre ad una coppia di paracapezzoli, è presente una pratica scatolina dove riporre i paracapezzoli dopo averli lavati.



PRO e CONTRO
Opinioni paracapezzoli Chicco


PRO
  • Prodotto realizzato con silicone di ottima qualità.
  • Come per i paracapezzoli MAM e Medela, svolgono bene la propria funzione anche se come per tutti gli oggetti di questo tipo non si ottengono gli stessi risultati per tutte le mamme.
  • Molto economici.
CONTRO
  • Prodotto di qualità ottima ma, come riportato per gli altri modelli, vista la tipologia di oggetto, il livello di soddisfazione per il suo utilizzo è molto soggettivo e varia da donna a donna